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lunedì 24 dicembre 2012

LIBRI 2012



Nel 2012 ho letto ventisette libri.
Qui di seguito i migliori cinque:

1) 22/11/63 di Stephen King (Capolavoro Assoluto! Entra nella Top Ten di sempre.)

2) Quello era l'anno di Dennis Lehane

3) Il candidato di Alfredo Colitto

    La spiaggia delle anime di Roberto Alba

5) Artico di James Rollins

DYING FOR AN ANGEL



In attesa del nuovo capitolo del progetto Avantasia in uscita a marzo 2013,
intitolato "The mystery of time", riascoltiamo (e rivediamo) la bella
"Dying for an angel" una delle canzoni meglio riuscite del precedente lavoro.
Per i più distratti segnalo la presenza in questo video
del cantante degli Scorpions, il leggendario Klaus Meine!


NATALE 2012



Sperando che gli amici del "Libraccio" di Bergamo e Curno mi perdoneranno
il fatto di aver riciclato la loro bella immagine natalizia....
auguro a tutti i visitatori di questo blog tanti e sinceri auguri di Buon Natale!
E che, alla faccia dei Maya, il 2013 possa essere per tutti voi un anno fantastico!

AUGURI!!!

lunedì 17 dicembre 2012

NABATAEA



Gli HELLOWEEN hanno pubblicato un nuovo video: si tratta di "Nabataea", il primo singolo estratto dal loro prossimo album, "Straight Out Of Hell", la cui uscita è prevista per il 18 gennaio.

ANDY'S BIRTHDAY ! ! !


giovedì 13 dicembre 2012

DOWNTON ABBEY



E' finalmente iniziata la seconda serie di "Downton Abbey".
Ambientata nello Yorkshire, segue le vicende della famiglia Crawley
e dei suoi, numerosi, domestici.
La prima serie si apriva all'indomani del naufragio del Titanic (15 aprile 1912).
E si chiudeva con lo scoppio della prima guerra mondiale.
La seconda stagione segue gli avvenimenti bellici che vedono coinvolti,
a più riprese e in vario modo, tutti i protagonisti.
Per una volta i miei gusti vanno di pari passo con quelli della critica
che ha eletto "Downton Abbey" miglior serie drammatica britannica di sempre.
E' un piacere seguire le avventure del Conte di Grantham, di sua moglie Cora
e delle tre figlie Mary, Edith e Sybil.
Per non dire della spigolosa e arguta Contessa Madre interpretata dalla bravissima
(premio Oscar) Maggie Smith.
Il sito di vendite online di Amazon ha appena comunicato che il cofanetto
della prima serie è risultato essere il più venduto di sempre superando
addirittura "I Soprano" e "Friends".
Non sempre il riscontro del pubblico
è sinonimo di alta qualità ma in questo caso possiamo ben dirlo.

DA VEDERE ASSOLUTAMENTE!


AVATAR


Un fumettone certo.
Ma un fumettone tremendamente affascinante.
Guardatelo senza pregiudizi e lasciatevi trasportare sul pianeta Pandora.
Le avventure del marine Jake Sully in questo mondo fantascientifico
alle prese con la tribù dei Na'vi non potranno lasciarvi indifferenti.
Un quarto di "Guerre Stellari", un quarto de "Il signore degli anelli",
un quarto di "Jurassic Park" e un quarto di assolutà e pura originalità.
Ecco il cocktail che ha fatto di "Avatar" il film con gli incassi
più alti nella storia del cinema.
Dopo i trionfi di "Titanic", il regista James Cameron ha impiegato dodici anni
per creare il suo nuovo capolavoro.
Possiamo ben dire che la lunga attesa sia stata ampiamente ripagata.

Voto : 4/5

lunedì 10 dicembre 2012

giovedì 6 dicembre 2012

SHAKHTAR - JUVENTUS 0-1


Missione compiuta!
Bastava un pareggio per passare il turno; è arrivata una vittoria
che regala il primo posto nel girone.
Per i più distratti mi preme ricordare che con quella di oggi
fanno sedici partite consecutive in Europa senza sconfitte
(nove pareggi e sette vittorie).
In particolare si tratta della terza vittoria di fila senza subire reti.
Giusto per chiarire che, forse, questa squadra non è forte solo in patria.
Un enorme grazie a questi ragazzi che da un anno e mezzo
non fanno altro che regalarci soddisfazioni.
Comunque andrà a finire l'avventura in Champions
possiamo dire che la Juve è tornata protagonista a tutti i livelli.
Ma veniamo alla partita.
Inizio contratto ma fin da subito si capisce che la squadra c'è.
Pronti via e ci viene subito negato un rigore solare per fallo di mano
di Fernandinho (e ci starebbe pure l'espulsione!)
Nulla però può fermare i ragazzi. Occasione clamorosa per Giovinco
che spreca (quando segnerà un gol decisivo in partita importante
offro da bere....). Altro tiro da fuori di Sebastian e ucraini mai pericolosi
se non in mischia.
Il secondo tempo ricalca il primo.
Partita molto equilibrata con la Juve alla ricerca del gol sicurezza
ma senza scoprirsi troppo perchè andare sotto sarebbe fatale.
Al termine di un'azione tambureggiante, Andrea Pirlo colpisce il
palo interno e si vedono fantasmi degli anni passati.
Il gol vittoria arriva al quindicesimo.
Cross di Lichtsteiner (ottima partita la sua) e il difensore ucraino Kucher,
pressato da Giovinco (bravo Seba), infila il suo portiere.
Lo Shaktar non ci sta; vede sfuggire il primato nel girone e si getta
all'assalto. Un gol sfiorato, un auto-palo di Asamoah e un mezzo rigore
reclamato. La Juve non resta a guardare e sfiora il raddoppio in un paio di occasioni.
Ma il risultato non cambia.
1-0 per noi, primo posto nel girone e qualificazione Stra-meritata!
Da segnalare la prestazione pressochè perfetta del reparto difensivo.
Nota negativa l'assurda ammonizione a Chiellini che salterà per squalifica
l'andata degli ottavi.
A proposito di ottavi dividerei le sei squadre che potremmo affrontare in tre fasce:
1) Real Madrid e Arsenal
2) Valencia e Porto
3) Galatasaray e Celtic Glasgow.
Aspettiamo il sorteggio consapevoli di potercela giocare con chiunque.
Quasi dimenticavo che domani arriva il Top Player tanto atteso:
Antonio Conte! Bentornato Mister.

BUFFON : 6,5
BARZAGLI : 6,5
BONUCCI : 7
CHIELLINI : 6,5
ASAMOAH : 5,5
LICHTSTEINER : 6,5
PIRLO : 6
POGBA : 6
VIDAL : 6,5
GIOVINCO : 6,5
VUCINIC : 6

GIACCHERINI : S.V.
MATRI : S.V.


giovedì 29 novembre 2012

LA SPIAGGIA DELLE ANIME






Romanzo d'esordio per lo scrittore sardo Roberto Alba.
Difficile sintetizzare in poche righe la trama che si dipana tra le pagine de
"La spiaggia delle anime".
Il libro è composto da tre sotto-trame, a prima vista, slegate l'una dall'altra.
Naturalmente non è così. Le tre "mini-storie" procedono parallele per poi
svelarsi e incontrarsi alla fine del libro.
Giallo, thriller, mistery... c'è un po' di tutto in questo racconto poetico
e affascinante.
Non vorrei dilungarmi troppo nella descrizione dei personaggi che popolano
questo racconto per non rovinare la sorpresa ai lettori.
Giusto per stuzzicare la curiosità, posso anticipare che il protagonista
principale è Valerio Casti, un avvocato divorzista che,
da qualche tempo, è vittima di strane allucinazioni.
In questi incubi ad occhi aperti, Valerio si trova a rivivere 
fatti accaduti molti anni prima.
Pur non avendoli vissuti in prima persona, questi avvenimenti gli
appaiono familiari in modo sospetto e inquietante. Perchè?
Per scoprirlo, Valerio affronterà un viaggio a Rodi.
Su quell'isola greca si cela il mistero di quelle strane visioni.....
Una lettura fresca e leggera che vi accompagnerà in queste
fredde serate invernali.

Voto : 4/5






GOTTHARD - MILANO 25/11/12






Non sono passati neanche due giorni dallo splendido concerto dei
Luca Turilli's Rhapsody ed eccomi pronto per un'altra serata ad alto tasso rock!
All'Alcatraz di Milano sono di scena i Gotthard.
Dopo la scomparsa, assurda e ancora inaccettabile, dello storico (e grandissimo)
cantante Steve Lee, la band elvetica è ripartita alla grande.
La scelta per il nuovo singer è caduta sullo svizzero-australiano Nic Maeder.
Fermo restando che Steve era, ed è, nell'Olimpo dei migliori cantanti di sempre,
possiamo affermare che quella di scegliere Nic sia stata la soluzione migliore.
Con onestà devo dire che la sua prima esibizione sui palchi italiani allo scorso Gods of Metal
mi lasciò con qualche perplessità. Dubbi legittimi ma  definitivamente spazzati via questa sera.
Il ragazzo ci sa fare davvero. Bella voce, ottimo timbro e pure bravo chitarrista.
Il lungo tour alle spalle gli ha molto giovato in quanto a presenza scenica e personalità.
Detto che sono bastati 30 secondi dell'opener "Dream on" per offuscare l'intera esibizione
dei supporting act (gli italiani Planet Hard), lo show dei Gotthard è filato liscio come l'olio
tra grandi classici, mini set acustico, assolo di batteria del bravo Hena Habegger e
molti brani tratti dall'ultimo lavoro in studio, il discreto "Firebirth".
Un pubblico caldo ed entusiasta ha accolto alla grande il nuovo arrivato Nic
e ha partecipato commosso alla dedica, doverosa, per Steve.
Un concerto senza cadute di tono che conferma i Gotthard tra le migliori live band del pianeta.
L'istrionico chitarrista (fondatore e leader della band) Leo Leoni ha divertito tutti
con accenni a brani immortali ("Hells bells", "Shoot to thrill", "Burn") e con l'esecuzione
del tema portante della Pantera Rosa.
Il gran finale ci ha regalato pezzi da novanta in serie:
"Lift U up", "Master of illusion" e, naturalmente, "Anytime, Anywhere".
Tutto finito? Assolutamente no!
A luci accese e con il permesso dei tecnici in sala (era già tutto previsto? chi se ne frega...)
i ragazzi ci regalano un'altra perla: "Top of the world".
Chiusura perfetta di un concerto fantastico.



- DREAM ON
- GONE TOO FAR
- STARLIGHT
- REMEMBER IT'S ME
- SISTER MOON
- HUSH
- ONE LIFE, ONE SOUL
- THE STORY'S OVER
- FIST IN YOUR FACE
- GIVE ME REAL

acoustic set:
- FALLIN'
- TELL ME
- HEAVEN

- MOUNTAIN MAMA
- RIGHT ON
- LIFT U UP
- MASTER OF ILLUSION
- ANYTIME, ANYWHERE
- TOP OF THE WORLD


sabato 24 novembre 2012

LUCA TURILLI'S RHAPSODY - TREZZO 23/11/12










PREMESSA:

Che a un concerto del genere fossero presenti non più di 300 persone fa pensare.
Direi pure che è una vergogna ma... de gustibus non est disputandum!

Veniamo allo spettacolo. Perchè di vero e proprio spettacolo si è trattato.
Due ore di ottima musica per la band di Luca Turilli.
Lo scorso aprile, sempre al Live di Trezzo sull'Adda, avevo assistito all'esibizione
dei Rhapsody of... Staropoli e devo dire che Luca e i suoi ragazzi hanno vinto, seppur di misura,
lo "scontro diretto".
Scaletta impeccabile con tanti, ed inevitabili, estratti dall'ultimo e bellissimo album in studio
"Ascending to infinity" ma anche tanti ripescaggi dalla ormai lunga carriera del
chitarrista triestino.
Chicche assolute le canzoni del primo, leggendario album dei Rhapsody;
quel fantastico "Legendary Tales" (appunto...) che, nel 1997, aprì le porte del mondo al
Metal Italiano.
E quindi ecco "Flames of revenge", la poetica e bucolica "Forest of unicorns" e la travolgente
"Warrior of Ice" (MIGHTY WARRIORS!!!!) posta in chiusura di serata.
Naturalmente questa è, a tutti gli effetti, la band di Luca Turilli e per questo motivo
abbiamo avuto la fortuna di ascoltare anche tre pezzi inerenti la sua carriera solista.
La scelta è caduta su "Demonheart", la ballad "Warrior's pride" e
sulla bellissima "The ancient forest of elves".
Il gran finale è riservato naturalmente a pezzi da novanta come "Emerald sword"
(inno definitivo del metal tricolore) e "Dawn of victory" (GLORIA, GLORIA AD PERPETUAM!)
I ragazzi della band sono tutti strumentisti fantastici ma una nota di merito dobbiamo spenderla
per il bravissimo (e gentilissimo) cantante Alessandro Conti. Chiamato a sostituire
il vocalist originale Fabio Lione (rimasto con Staropoli) non ha deluso
e anzi ha saputo addirittura migliorare la resa di alcuni pezzi.
Sul palco, oltre alla band che ha registrato l'ultimo disco, due ospiti d'eccezione:
il tastierista (Sonata Arctica / Symfonia) Mikko Harkin e la cantante lirica Sassy Bernert.
La sua presenza sul palco ha permesso l'ascolto live della stupenda "Tormento e Passione",
perla assoluta ed ennesimo capolavoro partorito dalla mente del Turillone nazionale.
Serata fantastica sotto tutti i punti di vista tranne che, come accennato all'inizio,
per la presenza di poco pubblico.

QUANTUM X 
RIDING THE WINDS OF ETERNITY
CLASH OF THE TITANS
TORMENTO E PASSIONE
DEMONHEART
THE VILLAGE OF DWARVES
EXCALIBUR
FOREST OF UNICORNS
WARRIOR'S PRIDE
THE ANCIENT FOREST OF ELVES
OF MICHAEL THE ARCHANGEL AND LUCIFER'S FALL (excerpt)
FLAMES OF REVENGE
SON OF PAIN
DAWN OF VICTORY
DARK FATE OF ATLANTIS
EMERALD SWORD
IRA TENAX / WARRIOR OF ICE.











mercoledì 21 novembre 2012

JUVENTUS - CHELSEA 3-0


Vittoria doveva essere e vittoria è stata.
Con una partita perfetta la Juventus travolge i campioni in carica del Chelsea
e muove un passo, forse, decisivo verso gli ottavi di finale.
Partita dominata dall'inizio alla fine e risultato che rispecchia fedelmente
l'andamento dell'incontro pur se in un paio di occasioni gli inglesi hanno
sfiorato la marcatura (bravo Buffon) dopo pericolosi contropiede.
Inizio tambureggiante dei bianconeri e al quarto minuto prima occasionissima:
palo di Lichtsteiner.
Passano dieci minuti e, dopo uno splendido schema da calcio d'angolo, Marchisio
impegna Cech in una parata salva risultato.
La partita non si sblocca ma è solo questione di tempo.
Tiro di Pirlo dal limite e Quagliarella corregge in rete con una zampata delle sue.
Il fortino dei blues inizia a sgretolarsi e da questo punto in poi non c'è più partita.
Il gol di Vidal (ancora lui... Il Guerriero!) a metà secondo tempo è la naturale conseguenza
del dominio bianconero. Il Chelsea non ha la forza di reagire e non c'è mai la sensazione
che la gara possa riaprirsi.
In pieno recupero c'è gloria anche per Giovinco. Lanciato nella prateria
della difesa avversaria non si fa pregare e infila Cech con un tiro rasoterra.
La pratica qualificazione non è ancora archiviata. Dando per scontata la vittoria del Chelsea
contro il Nordsjaelland, serve un punto da strappare nel gelo di Donetsk contro
lo Shaktar di Mircea Lucescu. Con una vittoria poi si vincerebbe il girone.
Per la Juve vista questa sera non sarebbe un problema ma, per adesso, accontentiamoci
del passaggio del turno.
Sarebbe bello e, soprattutto, meritato.

BUFFON : 6,5
BARZAGLI : 7
BONUCCI : 6,5
CHIELLINI : 7,5
LICHTSTEINER : 6,5
ASAMOAH : 7
MARCHISIO : 6
PIRLO : 6
VIDAL : 7
QUAGLIARELLA : 7
VUCINIC : 6

CACERES : 6,5
GIOVINCO : 6,5
POGBA : S.V.




martedì 20 novembre 2012

LA REGOLA DEL BUIO


Vien da dire che questa volta il buon Greg l'abbia fatta fuori dal vaso...
"La regola del buio" (pessima trasposizione in italiano del titolo originale "Sleep no more")
è una storia di tradimenti e omicidi, amore e morte, e un pizzico di paranormale.
Troviamo ancora la figura del procuratore Penn Cage (già presente in altri romanzi di Iles)
ma il protagonista è John Waters, stimato professionista nel ramo petrolifero.
Il suo matrimonio con Lily si trascina stancamente e quando appare l'affascinante Eve è un attimo
ritrovarsi travolto da una passione irresistibile e incontrollabile.
Peccato che Eve sia a conoscenza di segreti che solo John e la sua vecchia amante Mallory
(morta da ormai dieci anni) custodivano gelosamente.
Chi è in realtà Eve? Come è venuta a sapere quei segreti così a lungo nascosti?
Da qui inizia una storia, per me, inverosimile, di anime che passano da un corpo all'altro
e si impossessano dei ricordi e dei comportamenti della persona "abitata".
Temi cari a scrittori come Koontz e, in misura minore, King che nelle pagine di
Greg Iles risultano francamente fuori luogo e poco credibili.
Anche il finale lascia l'amaro in bocca, facendo presagire un possibile seguito di cui
non sentiamo il bisogno.
In definitiva un libro che guadagna la sufficenza solo per la grande capacità dell'autore
di tenere inchiodato il lettore con alcuni colpi di scena e un'ottima padronanza del "mestiere".

Voto : 3/5





LUCA TURILLI'S RHAPSODY CINEMATIC TOUR




ASCENDING TO INFINITY CINEMATIC WORLD TOUR Featuring the guest acts: FREEDOM CALL, ORDEN OGAN and VEXILLUM
 
 
22.11.2012    IT     Bologna    Estragon
23.11.2012    IT     Milan    Live Club
24.11.2012    IT     Rome    Orion
25.11.2012    IT    Treviso    New Age



Tour Trailer:                                                      http://youtu.be/zzcNHDKbvtg
Videoclip „Clash Of The Titans“ http://youtu.be/mzdec9b0QSw
Videoclip „Dark Fate Of Atlantis“:            http://youtu.be/XFqOkq8ta8U
Rhapsody Songpier:                                      http://songpier.com/rhapsody

lunedì 12 novembre 2012

HYSTERIA BY LOVE BITES ITA


Gli amici Love Bites hanno, finalmente, postato questo video di "Hysteria"
relativo alla loro data d'esordio, al Box 31 di Paderno Dugnano,
lo scorso 28 ottobre.
Enjoy It !

giovedì 8 novembre 2012

JUVENTUS - NORDSJAELLAND





Finalmente!
Prima volta, per me, allo Juventus Stadium. Che spettacolo!
Finalmente!
Prima vittoria dei ragazzi nel girone di Champions League.
Finalmente!
Sfatato il sortilegio dei pareggi in Europa (nove consecutivi!).
Non c'è stata partita. I volenterosi danesi (ancora inspiegabile il pareggio dell'andata)
valgono una squadra di Lega Pro italiana e le loro, prevedibili, barricate sono crollate
dopo poco più di cinque minuti.
Giusto il tempo di vedere il Principino Claudio Marchisio avventarsi su di un pallone,
nell'area affollata dagli amici vichinghi, e depositarla in rete.
L'assist di un ottimo Isla perfetto, la tempistica di Capitan Futuro eccezzionale.
Fine delle ostilità. Crollato il bunker, le reti di Vidal (di intelligenza) al 23',
Giovinco (Finalmente! cit.) al 35' e Quagliarella (appena entrato in campo) al 75'
servono solo per il tabellino.
Il resto è accademia pura con il Professor Andrea Pirlo a insegnare calcio
in mezzo al campo.
Unica nota stonata il fatto che neppure questa sera Alessandro Matri sia riuscito a segnare.
Per lui tanto impegno, una traversa che grida vendetta nel primo tempo
e un gol clamorosamente sbagliato nel secondo.
Si vede che il ragazzo non riesce a giocare semplice e con la testa libera da strani pensieri.
Deve ritrovare la fiducia del Mister e dei compagni di squadra .
Non è un fenomeno ma è chiaro che il continuo dentro/fuori dalla panchina non lo sta agevolando.
Giocare nella Juve significa anche questo.
Si aspettavano buone notizie dallo Stamford Bridge ma il pareggio tra Chelsea e Shaktar
(che andava benissimo alla squadra bianconera) ha retto fino al 94'.
Poi rete dei blues e tutto da decidersi nello scontro diretto tra due settimane
sempre allo Juventus Stadium.
Per la qualificazione agli ottavi servono adesso quattro punti nelle ultime due partite.
Non un'impresa disperata ma sicuramente difficile.
La vera Juve ce la può fare.
Forza Ragazzi!

BUFFON : S.V.
BARZAGLI : 6,5
BONUCCI : 6
CHIELLINI : 5,5
ASAMOAH : 6
ISLA : 7
MARCHISIO : 7,5
PIRLO : 7,5
VIDAL : 7
GIOVINCO : 6,5
MATRI : 5,5

LUCIO : 6
POGBA : 5,5
QUAGLIARELLA : 6,5



MAX BIAGGI






"E' un Alba molto diversa oggi per me...
 niente sarà come prima. Forza cmq!"

Con questo laconico e commosso "tweet" il Corsaro Max Biaggi, prima ancora
che nella conferenza stampa di Vallelunga, comunica ai suoi followers il suo addio alle corse.
Da questo momento il campione romano entra definitivamente nella storia del motociclismo
mondiale e nell'Olimpo dei centauri italiani. L'unico che per prestazioni, risultati e carisma può
ritrovarsi sul podio dei tre migliori piloti tricolori di sempre con Giacomo Agostini e Valentino Rossi.
Non è questo il luogo nè il momento dove elencare i suoi successi.
Per gli scettici e i neofiti ricordo che basta
consultare un almanacco del motociclismo o wikipedia.
Non è passato neanche un mese dal trionfo di Magny Cours dove ha conquistato il secondo titolo
iridato in Superbike (unico italiano a riuscire nell'impresa) ed ecco la notizia del ritiro.
Una scelta dettata sicuramente dall'età e dalla consapevolezza di aver fatto tutto il possibile per
chiudere nel modo migliore.
Da tifoso sono convinto che avrebbe potuto correre ancora un paio d'anni e vincere almeno
un altro titolo. Da uomo, quasi coetaneo, capisco e condivido la scelta di ritirarsi a vita privata
e godersi le gioie della famiglia (la splendida compagna Eleonora Pedron e i suoi due piccoli).
Grazie Corsaro!

E Forza cmq!



martedì 30 ottobre 2012

GINNASTE - VITE PARALLELE


Con le puntate dedicate alle Olimpiadi di Londra si è conclusa la seconda serie di
"Ginnaste - Vite Parallele".
Il programma di MTV si è rivelato una piacevole sorpresa nell'asfittico e stagnante
panorama televisivo italiano.
La ricetta, a prima vista, sembra quella solita del talent - docu - reality.
Per fortuna in questo caso non ci sono partecipanti in nomination e a rischio
eliminazione, causa televoto.
E non ci sono nemmeno le risse in studio tra parenti, tifosi e amici degli amici.
Si tratta semplicemente del resoconto fedele e dettagliato della vita di alcune
giovani ginnaste italiane del centro atletico federale di Milano.
Si seguono le vicende di queste ragazze poco più che adolescenti tra allenamenti
durissimi, sacrifici e rinunce, gioie, dolori e inevitabili infortuni.
Protagoniste assolute le bravissime Betta Preziosa e Carlotta Ferlito.
Per uno come me che non ha mai guardato un'esibizione di ginnastica è stato
sorprendente e al contempo divertente farsi travolgere da questo programma.
A quando la terza serie?

LOVE BITES @ BOX 31


Negli angusti locali del Box 31 a Paderno Dugnano si è svolta la data zero
dell'imminente tour dei Love Bites (Ita).
Come si può facilmente intuire dal nome, i ragazzi sono una cover band
dei grandissimi Def Leppard.
Con un repertorio sterminato dal quale attingere non è difficile immaginare
concerti di altissima qualità.
La serata è iniziata prestissimo con un ricco buffet offerto dalla band.
Alle 1930 circa sono le note di "Rock Rock ('til you drop)" ad aprire
le danze ed è subito festa.
I cinque "Leppards" nostrani hanno alle spalle anni di concerti sui palchi
di tutta la Lombardia (e non solo) e questo si vede.
Gran tiro, presenza scenica di sicuro effetto e ottima padronanza degli strumenti.
Le hits del combo inglese ci sono quasi tutte anche se devo, a malincuore,
segnalare l'assenza di "Let's get rocked" una delle mie preferite.
Come non scatenarsi quando parte la doppietta "Rocket" / "Animal"?
Chi può restare indifferente alla travolgente "Photograph"?
E che dire della super-hit "Pour some sugar on me" che non sia già stato
detto e cantato milioni di volte?
In definitiva una serata divertentissima con una decina di canzoni stupende
suonate in modo più che discreto nonostante gli inevitabili inconvenienti
di una data d'esordio.
Da segnalare tra il pubblico in sala Barbara Caserta, giornalista e fotografa di fama nonchè
batterista e leader delle Kissexy; Roby Black vocalist degli indimenticati Blackies
e Walter-one chitarrista dei seminali Conqueror :-)

Questa la scaletta della serata:

- ROCK ROCK ('TIL YOU DROP)
- ROCKET
- ANIMAL
- C'MON C'MON
- LOVE BITES
- MAKE LOVE LIKE A MAN
- NINE LIVES
- PHOTOGRAPH
- POUR SOME SUGAR ON ME
- HYSTERIA
- ARMAGEDDON IT
- ROCK OF AGES

E questa è la formazione dei Love Bites:

Stanley - Vocals
Alex - Guitars
Andy Cee Blade - Guitars
Daryo - Bass
Clanguss - Drums








domenica 28 ottobre 2012

LA SOLITUDINE DEI NUMERI PRIMI


Probabilmente il peggior film che mi sia mai capitato di vedere!
Lento, noioso, confuso, sconclusionato.
Non ho letto il romanzo (pluri-premiato) di Paolo Giordano dal quale
è stato tratto ma, se questa è una trasposizione fedele sul grande schermo, non
ho nessuna intenzione di colmare la lacuna.
Una serie di interminabili, e inspiegabili, flashback contribuisce
a confondere le idee.
La storia non sarebbe neanche male: Alice e Mattia sono due adolescenti
pieni di problemi che si incontrano e si sfiorano senza mai unirsi
realmente; proprio come quei numeri primi del titolo che pur vicini
tra di loro (l'11 e il 13 per esempio) trovano sempre qualcuno o qualcosa
che si mette tra di loro (il "12"...) e li tiene lontani.
Un film angosciante e malinconico che non lascia speranze ai protagonisti
ma nemmeno agli spettatori.
La scena finale lascia forse credere che.... ma chi se ne importa!
Unica nota di merito la recitazione di Alba Rohrwacher nel ruolo di Alice adulta.
Intensa e bravissima.

Voto : 1/5




JORGE LORENZO


Oggi celebriamo il grandissimo Jorge Lorenzo!
Con il secondo posto in Australia vince, meritatamente, il suo secondo titolo
nella classe regina. Un mondiale comandato dall'inizio alla fine e conquistato
grazie alle vittorie di inizio stagione e ai piazzamenti nelle ultime gare.
Per dire che quando c'era da vincere, Lorenzo vinceva;
quando "bastava" arrivare sul podio, arrivava secondo.
Questo per dire agli "espertoni" di Italia Uno che lo hanno criticato, e anche
oggi hanno continuato a farlo, per troppi calcoli e per un atteggiamento conservativo.
Naturalmente sono gli stessi che qualche anno fa accusavano il maiorchino per
le troppe cadute dovute, secondo loro, a troppa irruenza, poca maturità e
sofferenza psicologica nei confronti del fenomeno (ex-?) Valentino Rossi.
Adesso che vince un Mondiale non facendo MAI peggio di secondo (tranne
ad Assen quando fu abbattuto da Bautista) sembra quasi una colpa. Mah!
E questi sarebbero giornalisti?
La gara di oggi si è decisa al secondo giro quando Dani Pedrosa è caduto
nell'affrontare una curva lenta e ha lasciato strada libera a Lorenzo e, soprattutto,
a Stoner che sulla pista di casa ha vinto per la sesta volta consecutiva.
Dietro di lui, appunto, Lorenzo e Cal Crutchlow che si conferma
miglior rookie dell'anno.
Al termine della stagione manca solo la gara di Valencia e sarà bello vedere
i "tre tenori" affrontarsi sulla pista spagnola, liberi da ogni pensiero di classifica.
Che vinca il migliore!




mercoledì 24 ottobre 2012

NORDSJAELLAND - JUVENTUS 1-1



Niente da fare.
La maledizione che colpisce la squadra bianconera quando esce dai confini italici continua e porta con sé il nono pareggio consecutivo europeo.
Quello contro i danesi è particolarmente difficile da accettare. Vuoi per la pochezza degli avversari, vuoi per l'incredibile quantità di occasioni da rete non sfruttate.
Primo tempo letteralmente buttato via; giocato a ritmi bassissimi e senza la giusta cattiveria convinti che basti chiamarsi Juventus per portare a casa i tre punti.
Niente di piu' sbagliato.
La ripresa inizia in modo completamente diverso; i ragazzi sono tonici e concentrati. Purtroppo a passare in vantaggio, paradossi del calcio, è proprio il Nordsjaelland grazie ad una punizione dal limite ingenuamente regalata da Chiellini.
Da quel momento è Assalto a Fort Apache!
A fine partita si conteranno 18 calci d'angolo e trenta tiri della squadra bianconera verso la porta avversaria. Tutta questa montagna partorira' solamente il golletto del pareggio siglato dal neoentrato Mirko Vucinic.
Il risultato non cambierà piu' e la situazione nel girone si complica maledettamente.
Nulla è perduto ma certo è che per passare il turno serviranno almeno sette punti nelle ultime tre partite.

BUFFON : 6
BONUCCI : 5,5
CHIELLINI : 5
LUCIO : 6
DE CEGLIE : 5,5
ISLA: 5
MARCHISIO : 4,5
PIRLO : 4,5
VIDAL : 4
GIOVINCO : 6
MATRI : 5

VUCINIC : 6,5
BENDTNER : 6
GIACCHERINI : S.V.

domenica 21 ottobre 2012

LOVE BITES TRIBUTE BAND



THE FIGHTER


Un altro film sulla boxe? Si e no.
"The fighter" racconta la storia vera di due fratellastri, Dick Eklund e Micky Ward,
entrambi pugili ed entrambi capaci di lottare per il titolo mondiale.
Il più talentuoso Dicky, interpretato da uno stratosferico Christian Bale, ha la sua
occasione combattendo e resistendo per dieci round contro uno dei pugili migliori
di ogni tempo, Ray "Sugar" Leonard. Da quel momento la sua carriera è destinata
a decollare verso grandi successi.
Purtroppo per lui decide di buttarsi via rovinandosi con il crack.
Micky, un ottimo e misurato Mark Wahlberg (qui anche in veste di produttore),
invece ha la testa giusta e sarà lui, aiutato dal fratellastro redento, a
giocarsi la possibilità di diventare Campione del Mondo.
Un film sulla boxe ma non solo perchè questa storia e, soprattutto, un dramma familiare;
una splendida fiaba di cadute e risalite, sconfitte e riscatto.
Con una colonna sonora azzeccatissima e un cast perfetto, uno dei più bei film
del nuovo secolo.

Voto : 4/5

LA NOSTRA VITA



Ma quanto è bravo Elio Germano?
E non sto dicendo bravo come un Mastandrea o un Abatantuono
o un Kim Rossi Stuart. Dico bravo come un Mastroianni o come un Gassman.
E non esagero direbbe qualcuno.
Naturalmente non lo scopriamo oggi. Le sue interpretazioni in film come
"Mio fratello è figlio unico", "Romanzo criminale", "Che ne sarà di noi" e
"Tutta la vita davanti" bastano e avanzano per dimostrare il suo talento naturale.
Con "La nostra vita" però Germano si supera e grazie al ruolo del giovane vedovo
Claudio ha vinto un meritatissimo premio come miglior attore protagonista
(ex aequo con Javier Bardem!) al Festival di Cannes 2010.
Sorretto da un ottimo cast (oltre a Germano troviamo la brava Isabella Ragonese,
un minimale Raoul Bova e un sorprendente Luca Zingaretti)
il regista Daniele Luchetti ci racconta la storia di un giovane
operaio edile che perde la moglie in modo drammatico e, con tre figli piccoli a carico,
decide di dare una svolta alla propria vita cacciandosi in un gioco pericoloso.
Il film è, nel complesso, inferiore alle attese.
L'inizio è stupendo. Teso, duro e spietato. Mezzora di grande cinema e una scena
da tramandare ai posteri (Germano che canta "Anima fragile" di Vasco durante
il funerale della moglie). Purtroppo il secondo tempo non mantiene le premesse
e si scivola inesorabilmente verso un finale scontato e fintamente consolatorio.

Voto : 3/5



lunedì 8 ottobre 2012

E SEI ! ! !


Al termine del Campionato più combattuto, entusiasmante ed equilibrato di sempre,
Max Biaggi ha vinto il suo sesto (sesto!) titolo iridato.
Nemmeno il più fantasioso scrittore di thriller sarebbe stato capace di scrivere
un finale così elettrizzante.
Dopo tredici gare (ventisei manche) erano ancora tre i piloti con la possibilità
di vincere il titolo.
Con 50 punti a disposizione nell'ultima gara il centauro romano conduceva
con 30,5 punti di vantaggio sul britannico Sykes e 38,5 su Marco Melandri.
Sarebbero bastati due sesti posti (oppure un secondo) per aggiudicarsi il titolo
indipendentemente dai risultati dei rivali.
Facile? Assolutamente no! Il Campionato Superbike si conferma per l'ennesima
volta il regno dell'imprevedibile.
Neanche tre giri e Biaggi cade lasciando il via libera ai due rivali che arrivano
secondo e terzo (Melandri e Sykes) dietro al francese Guintoli novello profeta in patria.
Tutto da rifare. Adesso al romano occorre un quinto posto per garantirsi il titolo.
Pronti via e Tom Sykes è già in fuga inseguito dal solito Guintoli, da Rea e dal
compagno di squadra di Biaggi, Eugene Laverty.
Max è decimo incastrato tra le Ducati di Checa e Giugliano e dietro a Melandri.
Ci vuole calma e sangue freddo. Qualità che mancano al ravennate che si toglie
dai giochi con una brutta caduta al sesto giro.
A questo punto il mondiale rimane una lotta a due.
Sykes vola verso la vittoria di manche confermandosi gran pilota mentre Biaggi
inizia la rimonta decisiva scrollandosi di dosso Haslam e le due Ducati.
A pochi giri dal termine riesce finalmente a raggiungere la quinta posizione e
la mantiene fino al traguardo laureandosi Campione del Mondo per la
seconda volta in Superbike.
Vincere un mondiale per mezzo punto (MEZZO PUNTO!!!) credo non sia
mai accaduto in cento anni di storia motoristica.
Questo a testimonianza ulteriore dell'incredibile equilibrio che regna in questa categoria.
Uno spettacolo incredibile! Un mondiale da tramandare alla storia!



martedì 2 ottobre 2012

JUVENTUS - SHAKHTAR 1-1


Quando non puoi vincere le partite cerca almeno di non perderle...
Lo Shakhtar di Mircea Lucescu si conferma squadra molto ben organizzata
e difficilissima da affrontare. Resto convinto del fatto che quest'anno NON
vinceremo la Champions League ma sono quasi certo che passeremo il turno
e approderemo agli ottavi di finale.
Fate pure tutti gli scongiuri del caso ma partite come questa (e come quella di
Londra contro il Chelsea) mi rendono ottimista.
La gara di questa sera è stata difficile fin dall'inizio e quasi mai i ragazzi
hanno dato l'impressione di prendere in mano la situazione se non nei primi
quindici minuti della ripresa.
Il gol di Alex Teixeira al 23' è stata la naturale conseguenza del gioco offerto
dagli ucraini. Reazione immediata e gol del pareggio ad opera dell'ottimo
Leonardo Bonucci su azione da calcio d'angolo.
Il resto dell'incontro prosegue sul filo del pieno equilibrio con occasioni
da ambo le parti. Più continuo lo Shakhtar più a fiammate la Juve.
A trenta secondi dal termine il grande brivido: percussione degli ucraini
che, anche grazie ad un fortunoso rimpallo, trovano il tiro con William.
Per fortuna nostra il pallone scheggia la traversa e si perde in tribuna.
Risultato giusto e speranze di passaggio del turno invariate.
Partite come questa confermano una volta di più la difficoltà attuale
del calcio italiano. La dominatrice assoluta degli ultimi due anni del calcio italiano
fatica, e non poco, contro una squadra (seppur ottima) ucraina.
Una squadra che, probablmente, non è tra le prime dieci d'Europa.
Adesso sei punti nelle due partite contro i danesi del Nordsjelland
se no son dolori seri...

BUFFON : 6
LICHTSTEINER : 6
BARZAGLI : 6,5
BONUCCI : 7
CHIELLINI : 6,5
ASAMOAH : 5
MARCHISIO : 6
PIRLO : 5
VIDAL : 5
MATRI : 5,5
VUCINIC : 5

GIOVINCO : 6
QUAGLIARELLA : 5,5
POGBA : S.V.

domenica 30 settembre 2012

TORMENTO E PASSIONE



Partendo dal presupposto che "Ascending to infinity" è, fino ad ora,
il miglior album uscito nel 2012....
Ma quanto è bella questa canzone?
Il pre-chorus è perfetto e la simbiosi tra le due voci qualcosa di spettacolare!
Grande Luca!
Ci vediamo il 23 novembre a Trezzo sull'Adda!

sabato 29 settembre 2012

WACKY RACES



Ma solo io sento la nostalgia per i fantastici cartoni animati di tanti anni fa?
Il Wacky Races era una serie (anche questa, come tante altre, prodotta
dalla geniale coppia Hanna e Barbera) ispirata al film "La Grande Corsa"
di Blake Edwards e vedeva improbabili autovetture guidate da personaggi incredibili.
La cosa bella è che, dopo tanto tempo, ho scoperto chi ha vinto quel "campionato"!
Analizzando le trentaquattro gare (e con l'imprescindibile aiuto
di Wikipedia...) e assegnando 5 punti al vincitore, 3 al secondo
e 1 al terzo, la classifica finale è questa:

1)  I Fratelli Slag (1)                            42 punti
2)  Clyde e la sua banda (7)                
     Rufus Roughcut (10)                      37
4)  Penelope Pitstop (5)                       31
5)  Red Max (4)
     Il Diabolico Coupè (2)                    30
7)  Peter Perfect (9)                              28
8)  L'Insetto Scoppiettante (8)              27
9)  Professor Pat Pending (3)               26
10) L'Armata Speciale (6)                    18

A chiudere, naturalmente, ultimo e stra ultimo Dick Dastardly con il cane Muttley
e la sua vettura "00".

"Accidenti, doppio e triplo accidenti!"

PAROLE, PAROLE, PAROLE.....


Premessa doverosa: il valore di un allenatore, così come quello di ogni professionista,
si rileva dai suoi risultati?
Se così è, come io penso, Zeman è uno dei peggiori allenatori della storia.
In trenta e passa anni di carriera ha ottenuto solamente due promozioni dalla serie B alla A
(cosa che Conte, tanto per fare un nome a caso, ha fatto in tre stagioni...).
Il boemo ha allenato la Lazio per tre anni senza vincere nulla; andato via lui,
la squadra bianco celeste ha vinto lo scudetto e coppe in quantità industriale.
Ha allenato la Roma senza vincere niente; andato via lui, la squadra giallorossa
ha vinto il terzo scudetto della sua storia.
Per i suoi estimatori (?!) le migliori stagioni dell'allenatore di Praga sono state
le tre in serie A nel Foggia quando arrivò una volta undicesimo (UNDICESIMO!) e,
per due volte, nono (NONO !!!!)
Vi ricordate chi giocava in quella squadra?
Ve lo dico io: Signori, Baiano, Rambaudi, Di Biagio, Shalimov, Kolyvanov,
Petrescu, Padalino, Mancini......
Con giocatori del genere un discreto allenatore (Guidolin, Mazzarri, Reja, Colantuono...)
avrebbe raggiunto la qualificazione alle coppe europee ogni stagione.
Ma veniamo agli anni tra Roma e Pescara e ai risultati ottenuti da "Mister Euforia".

Fenerbache: dopo tre vittorie in tre mesi si dimette e torna in Italia;
Napoli: due punti in sei partite.... ESONERATO;
Salernitana: un sesto posto e, l'anno successivo, ESONERATO;
Avellino: RETROCESSO;
Lecce: salvezza e peggior difesa del campionato;
Brescia: arriva, in marzo, al posto di Maran promettendo undici vittorie e
              non raggiunge neanche i playoff promozione;
Lecce: viene ESONERATO dopo dieci sconfitte in diciotto partite, il suo successore
            Papadopulo porta i salentini a una tranquilla salvezza;
Stella Rossa: un punto in tre partite e zero gol segnati... ESONERATO.

Con un curriculum del genere qualsiasi allenatore (?) avrebbe smesso da tempo
e invece? E invece, grazie, alla sua fama di anti-juventino e fautore del calcio spettacolo
(di sicuro lo è per i tifosi delle squadre avversarie) trova sempre qualche benefattore
che gli garantisce un lauto stipendio.
Contenti loro....

P.S. Intanto questa sera allo Juventus Stadium ennesima dimostrazione:
       Juventus - Roma 4-1



mercoledì 19 settembre 2012

CHELSEA - JUVENTUS 2-2


Dopo un'attesa che sembrava interminabile, siamo tornati a casa.
Esordio più difficile non poteva capitare.
Trasferta a Londra contro i detentori del trofeo per capire se siamo
all'altezza della situazione.
Esame superato alla grande.
Come previsto l'inizio è stato difficile. Dieci minuti buoni prima
di liberare la testa e le gambe.
Poi, a poco a poco, i ragazzi sono entrati in partita e hanno giocato alla pari.
Il doppio vantaggio del Chelsea alla mezzora del primo tempo
era tanto casuale quanto immeritato.
Due reti in due minuti che avrebbero abbattuto un toro ma non questa Juve.
Nonostante un Pirlo sottotono e un Giovinco, attualmente, improponibile a
questi livelli, la Juve ha preso in mano il pallino del gioco e il gol del guerriero
Vidal è stato il giusto premio.
Nel secondo tempo la partita si è mantenuta in sostanziale equilibrio;
Juve alla ricerca del, meritato, pareggio e Chelsea pericoloso in contropiede.
L'ingresso di Quagliarella per l 'evanescente Giovinco crea i presupposti
per il pareggio ed è proprio l'attaccante napoletano a trovare il 2-2
a dieci dal termine infilando il pallone tra le gambe di Cech.
Considerando che a tre dalla fine Quagliarella, ancora lui, ha scheggiato
la traversa, possiamo dire che con un pizzico di fortuna si potevano portare
a casa addirittura i tre punti. Ma va bene così.
Di fortuna in Champions non ne abbiamo mai avuta quindi quella poca
conviene tenerla per il futuro.

BUFFON : 6,5
LICHTSTEINER : 6
BARZAGLI : 6
BONUCCI : 5,5
CHIELLINI : 7
ASAMOAH : 6
MARCHISIO : 6,5
PIRLO : 5
VIDAL : 7,5
VUCINIC : 5,5
GIOVINCO : 5

ISLA : 6
QUAGLIARELLA : 7
MATRI : S.V.



GIANLUIGI BUFFON



Quattrocento volte Grazie Super Gigi....

domenica 16 settembre 2012

QUELLO ERA L'ANNO






Dennis Lehane è l'autore di libri come "La morte non dimentica" e
"L'isola della paura" dai quali sono stati tratti film belli e importanti
quali "Mystic River" diretto da Clint Eastwood e "Shutter Island" di Martin Scorsese.
Spero che anche questa sua opera più recente verrà trasposta sul grande schermo
perchè il romanzo è veramente bello.
Ambientato a Boston negli anni '20, "Quello era l'anno" ruota intorno alle vicende
di due ragazzi che più diversi tra loro non si può.
Luther Laurence è un nero in fuga per avere ucciso un boss in Oklahoma;
Danny Coughlin è bianco, di origini irlandesi, e lavora come agente nella
polizia di Boston.
La loro strana ed inconsueta amicizia fa da sfondo ad una serie di avvenimenti
che sconvolgeranno la città.
Anarchici e rivoluzionari, mafiosi e immigrati in cerca di fortuna, gangster e prostitute;
sono tanti i personaggi che entreranno a contatto con i due protagonisti in quello
che è uno dei migliori romanzi degli ultimi anni.
Come filo conduttore del libro troviamo la figura di Babe Ruth,
leggendario giocatore di baseball dell'epoca.
Lehane abbandona, momentaneamente, i panni di scrittore di thriller,
per indossare quelli di grande narratore.

Voto : 5/5








IL CANDIDATO


Una piacevole sorpresa quest'opera dello scrittore molisano Alfredo Colitto.
"Il Candidato" è un romanzo breve di spietata durezza.
La figura principale è quella di Federico Molinari, giovane politico idealista
e dai sani princìpi, candidato a diventare Governatore della Regione Puglia.
A causa di un tremendo terremoto, gli abitanti di un paesino pugliese vengono
trasferiti nel vicino paese di San Sebastiano Trafitto in Molise.
Dimenticati dallo stato e decisi ad arrangiarsi da soli (anche se con l'aiuto
della malavita locale) non vedono di buon occhio l'arrivo di Molinari in paese;
il candidato, venuto a conoscenza in modo casuale dei loschi traffici con i quali gli abitanti
di San Sebastiano Trafitto si guadagnano da vivere, tenterà in ogni modo di svelare
il loro "segreto" mettendo così a rischio la propria vita.

Voto : 4/5




martedì 11 settembre 2012

ANDY MURRAY



Appena otto mesi fa salutavo con gioia il ritorno del mio idolo giovanile
Ivan Lendl, nel mondo del tennis, come allenatore dello scozzese Andy Murray.
Giocatore di grande talento il venticinquenne di Glasgow non era ancora riuscito
a vincere un Grande Slam e sembrava destinato a una carriera da perdente dietro
il triumvirato Federer, Nadal e Djokovic.
Ebbene, il sodalizio con il grande Ivan ha portato un 2012 fantastico.
Finale a Wimbledon (sconfitto da Re Roger), medaglia d'oro alle olimpiadi
di Londra (sempre sull'erba di Wimbledon) e, la scorsa notte, finalmente il trionfo
agli US Open.


11/09/2001




Per non dimenticare...
God Bless America!

sabato 1 settembre 2012

BUON COMPLEANNO MONZA

Già in data 21/06, su questo blog, avevo celebrato la ricorrenza.
Approfitto del lavoro di Matteo Delbue per ricordare il centenario del glorioso Calcio Monza.

Buon compleanno Monza
100 anni senza serie A

Milano, 31 agosto 2012

Due retrocessioni di fila per il club che è ancora nelle mani di Clarence Seedorf. La maledizione di Renato Pozzetto e la messa, domani per fare festa


Cento anni e una maledizione. Fondato nel lontano 1 settembre 1912, in questo week-end il Monza taglia il traguardo del secolo di vita. Il club brianzolo, che è attualmente nelle mani del contestatissimo governatore ombra Clarence Seedorf, vive un periodo difficile sia dal punto di vista sportivo (due retrocessioni di fila in Seconda divisione: domenica la prima di campionato, in casa contro la Giacomense) che economico. Il presente con più ombre che luci non cancella comunque un passato di tutto rispetto. Il Monza è stato a lungo una delle più importanti vetrine di giovani promesse del calcio italiano: Casiraghi, Stroppa, Ganz, Monelli, Massaro, Antonioli, Abbiati, Castellazzi sono solo alcuni dei tanti giocatori lanciati dal Monza verso il calcio che conta. Nella centenaria storia biancorossa ci sono 4 Coppe Italia di C (record italiano) e 38 campionati in B, che fanno della squadra brianzola l'italiana che ha partecipato al maggior numero di tornei cadetti senza aver mai ottenuto la promozione in A.
MALEDIZIONE — E qui si innesta la maledizione di Renato Pozzetto. Nel film “Agenzia Riccardo Finzi ...praticamente detective”, girato poco dopo l’amara sconfitta del Monza nello spareggio per la massima serie contro il Pescara sul neutro di Bologna (1 luglio 1979), l’attore varesotto veste i panni di un improbabile detective privato che si dichiara tifoso del Monza e si dice certo che “non saliremo mai in serie A”. Una maledetta profezia che è diventata strofa di un gettonatissimo coro della tifoseria biancorossa e titolo dell’almanacco celebrativo “E non andremo mai in serie A…”, in vendita dal primo settembre nelle librerie monzesi e prenotabile online inviando una mail all’indirizzo 100annidimonza@gmail.com.
CELEBRAZIONI — I festeggiamenti per i primi cento anni di vita del club brianzolo saranno aperti sabato pomeriggio dalla Santa Messa Solenne celebrata, alle 16, presso il Duomo di Monza. La festa proseguirà alle ore 18 al teatro Manzoni, dove, al cospetto di tutti coloro che hanno reso gloriosa la storia biancorossa, saranno svelate le maglie ufficiali del centenario e sarà presentata la rosa 2012/2013 a disposizione del nuovo tecnico Tonino Asta. Ma non è finita qui. Il calendario delle celebrazioni prevede anche un evento a ottobre allo stadio Brianteo al quale parteciperanno gli ex giocatori biancorossi, mentre nelle prossime settimane sarà completato il libro ufficiale del centenario, “100x100 Monza”, scritto dall’addetto stampa Marco Ravasi e da Gianni Santoro.

Articolo di MATTEO DELBUE
www.gazzetta.it




lunedì 27 agosto 2012

CD A 5 EURO (o una birra media, va bene uguale)



Continuano le "pulizie" di garage e cantina ed ecco tornare alla ribalta
altri tesori nascosti accumulati negli anni.
L'elenco che segue riguarda CD originali che metto in vendita a 5 euro cad.




Aldo NOVA Subject 1983
ATROCITY Atlantis 2004
ATTACK The secret place 1995
AVALON Mystic places 1997
AVALON Vision eden 1998
AVALON Eurasia 2000
BAILEY'S COMET Judgement day 2001
BLACK ABYSS Land of darkness 2000
BONHAM Mad hatter 1992
BULLET BOYS Freak show 1991
C.I.T.A (Caught in the act) Heat of emotion 1996
CAIRO Cairo 1994
CHALICE Digital boulevard 2000
DARK AVENGER Dark avenger 2000
DEVILDRIVER The last kind words 2007
DGM Change direction 1997
DGM Wings of time 1999
ELDRITCH Seeds of rage 1995
EXISES Reternity 1996
Ferdy DOERNBERG Just a piano and a handful of dreams 1995
FINISTERRA Als die erde eine scheisse war….. 2001
HEAVENS FIRE The outside 2000
HONEYCRACK Prozaic 1996
I LOVE YOU I love you 1991
IN EXTREMO Die verruckten sind in der stadt - Live 1998
IN.SI.DIA Guarda dentro te 1995
KARMA Inside the eyes 2000
KENZINER Time scape 1998
KINGDOM COME Too 2000
KING'S X Faith, hope, love 1990
Lee AARON Some girls do 1991
LITTLE ANGELS Too posh to mosh, too good to last! 1994
LYZANXIA Eden 2001
Mark BOALS Ring of fire 2000
MD. 45 The craving 1996
POWER OF OMENS Eyes of the oracle 1998
ROUGH SILK Circle of pain 1996
SAVIOUR MACHINE Legend - part 1 1997
SEA OF DREAMS Dawn of time 1996
SKULLVIEW Kings of the universe 1999
SKYCLAD Live at the Dynamo - Live 2002
SWEET LIZARD ILLTET Sweet lizard illtet 1992
THUNDERKRAFT Totentanz 2012
THY MAJESTIE Hastings 1066 2002
UNCLE SAM Fourteen women… Fifteen days 1991
WHITE TRASH White trash 1991
WHITE TRASH

Si o si que?

1994



lunedì 20 agosto 2012

IL BEPI - VILLA D'ADDA 17/08/2012


Il Bepi non tradisce.
Anche a Villa d'Adda, in quella che sarà la mia ultima Bepi-data del 2012,
il nostro non si è risparmiato.
Arrivato con qualche minuto di ritardo causa giornatona "piscinesca"
sugli scivoli e i gommoni del Parco acquatico Le Vele (125 chilometri da casa!!!)
ho fatto appena in tempo a sentire la doppietta "Strade/Kentucky" per capire
che sarebbe stata una gran serata. Bella temperatura, poche zanzare nonostante
la location in riva al fiume e tanta gente.
Molte le perle in questa calda serata agostana; su tutte l'esibizione (rarissima) di "Irina".
Poi "Mao" in versione swing, una carichissima "La Tecla" e la sempre presente,
bellissima, "Stà al mònt adèss" (un pochino penalizzata dai suoni del service).
Il finale è stato pirotecnico. Un trittico da paura come "Motogussi", "Erba e Nèf" e
"Al mè pais al piòf sempèr" seguito da un'inaspettata quanto fantastica "I borole de Tone".
Quest'ultima in versione "Slayer" e con un Giuliano (storico striscionista-factotum del Bepi)
scatenato sulle transenne fronte palco.
Le note di "Coston Beach" ci accompagnano all'uscita e testimoniano una volta di più,
come se ce ne fosse ancora bisogno, la grandezza del Bepi e dei suoi Prismas.
BEPI RULES!




VIDEOCRACY


Ragazzi che brutto film. Lento, noioso e, soprattutto, inutile.
Il regista italo-svedese Erik Gandini vuole convincerci che se i progarmmi
della televisione italiana fanno schifo (sarà vero? ma come sono i programmi
nelle altre nazioni? siamo sicuri che siano meglio dei nostri?)
la colpa è di una persona: Silvio Berlusconi.
Secondo Gandini, la televisione italiana è piena di
veline, letterine, letteronze e aspiranti tali per volere del nostro ex-premier.
Secondo me è proprio il contrario: Berlusconi, da buon imprenditore televisivo
(almeno questo glielo dobbiamo riconoscere), ha dato al pubblico ciò che il pubblico voleva.
La possibilità di apparire in tv, i famosi quindici minuti di gloria profetizzati da Andy Warhol
ben prima dell'avvento dell'uomo di Arcore. Se questo sia un male non sta a me giudicarlo
ma di sicuro le donnine discinte, le vallette più o meno in costume e i personaggi senza
particolari qualità erano in televisione molti anni prima di Berlusconi.
Se poi questo film voleva essere una denuncia generica allora vorrei ricordare che già
nei primi anni novanta il sommo Vasco nell'album capolavoro "Gli Spari Sopra"
inseriva due canzoni come "Delusa" e "Non appari mai" che erano un vero e proprio
atto di accusa alla televisione dell'epoca. Ventanni prima di Gandini e con ben altra forza.

Voto : 1/5




ONE



Quando, nel 1988, chiesero ai Metallica se avrebbero mai girato un videoclip,
la loro risposta, giunta tramite il batterista Lars Ulrich, fu lapidaria: NO!
Aggiungendo che i video erano inutili e i programmi che li tramettevano, una cazzata (cit.)
Per fortuna cambiarono presto idea e ci regalarono uno dei videoclip più belli di sempre
per una delle canzoni più belle di sempre.
Buona visione

TONY SCOTT



Ci ha lasciato un Grande Regista.
Da molti considerato, ingiustamente, il fratello di serie "B" del più geniale
Ridley, Tony Scott ha diretto film indimenticabili.
Se Ridley è il fuoriclasse capace di colpi memorabili (Alien, Blade Runner, Thelma & Louise,
American Gangster) ma anche di discrete boiate (Legend, L'albatross, Soldato Jane),
con Tony si andava sul sicuro; mai un passo falso, sempre ottimi film, a volte entusiasmanti.
Conosciuto dal grande pubblico, soprattutto, grazie a "Top Gun", per me resta l'artefice
di uno dei miei film culto: "Una vita al massimo". Sceneggiatura di Quentin Tarantino e
un cast stellare per un action-movie adrenalinico e vorticoso assolutamente irresistibile.
E poi altri pezzi da novanta quali "Revenge", "L'ultimo boy scout", "Spy Game", "Man on fire".
Gli è mancato forse il capolavoro assoluto, il film da tramandare ai posteri; ma non c'è dubbio
che una filmografia come la sua se la possono permettere pochi registi.

R.I.P.

  • Miriam si sveglia a mezzanotte (The Hunger) (1983)
  • Top Gun (1986)
  • Beverly Hills Cop II - Un piedipiatti a Beverly Hills II (Beverly Hills Cop II) (1987)
  • Giorni di tuono (Days of Thunder) (1990)
  • Revenge - Vendetta (1990)
  • L'ultimo boy scout (The Last Boy Scout) (1991)
  • Una vita al massimo (True Romance) (1993)
  • Allarme rosso (Crimson Tide) (1995)
  • The Fan - Il mito (The Fan) (1996)
  • Nemico pubblico (Enemy of the State) (1998)
  • Spy Game (2001)
  • Man on Fire - Il fuoco della vendetta (Man on Fire) (2004)
  • Domino (2005)
  • Déjà Vu - Corsa contro il tempo (Déjà Vu) (2006)
  • Pelham 123 - Ostaggi in metropolitana (The Taking of Pelham 123) (2009)
  • Unstoppable - Fuori controllo (Unstoppable) (2010)
  • domenica 12 agosto 2012

    CALENDARI


    Approfittando delle vacanze estive ho deciso di riordinare cantina e garage e sono saltati
    fuori tanti tesori nascosti. Dispiace buttarli via ma se qualcuno fosse interessato,
    accetto denaro, scambi merce, beni alimentari, buoni benzina, strette di mano, complimenti......
    Per quanto riguarda cd, dvd e vhs vedrò di stilare un elenco dettagliato a breve.
    I calendari invece sono questi:

    MAX

    1995   MONICA BELLUCCI
    1996   ANNA FALCHI
    1998   ALESSIA MARCUZZI
    2001   MARINA LA ROSA
    2003   ELISABETTA CANALIS
    2004   ROSSELLA BRESCIA
    2005   ALENA SEREDOVA

    GQ

    2000   PAOLA BARALE
    2001   MONICA BELLUCCI
    2002   ELISABETTA CANALIS & MADDALENA CORVAGLIA
    2003   FEDERICA FONTANA & FERNANDA LESSA
    2005   AIDA YESPICA

    PANORAMA

    1997   MARIA GRAZIA CUCINOTTA
    2000   ALESSIA MARCUZZI
    2001   MANUELA ARCURI
    2002   MARTINA COLOMBARI
    2003   LUISA CORNA

    MAXIME

    1999   ANNA FALCHI
    2001   ELENOIRE CASALEGNO
    2003   ALESSIA FABIANI

    CAPITAL

    2002/2003   EMANUELA FOLLIERO
    2003/2004   RANDI INGERMANN

    Inoltre sono disponibili i primi 60 numeri del mensile GQ
    e il portfolio illustrato di Max con protagonista Sabrina Ferilli.





    JUVENTUS - NAPOLI 4-2


    Dove eravamo rimasti?
    Juventus Campione d'Italia, imbattuta e con pieno merito, e Napoli
    vincente in Coppa Italia battendo in finale la squadra bianconera.
    La sfida di Pechino potevamo considerarla una "bella" per decidere
    quale delle due era la squadra della stagione appena trascorsa.
    Che la si voglia considerare l'ultimo atto del 2011-2012 oppure il primo
    del 2012-2013, la Supercoppa Italiana era una partita molto sentita
    da entrambe le compagini.
    Come sempre succede quando a vincere è la Juve (cioè la squadra più
    gloriosa, odiata e invidiata d'Italia) non può filare tutto liscio.
    Inizio equilibrato, vantaggio degli azzurri grazie a un contropiede
    magistrale condotto e concluso da Cavani. Pochi minuti e arriva il pareggio
    bianconero grazie al nuovo acquisto Asamoah che con un sinistro dal limite
    dell'area sorprende De Sanctis. Non è finita, Bonucci si fida un pò troppo
    delle sue capacità tecniche e "regala" un assist a Goran Pandev che ringrazia
    e infila per la seconda volta l'incolpevole Buffon. Tutto da rifare.
    Inizio secondo tempo con Mirco Vucinic al posto dell'impalpabile Matri.
    Il neo-entrato impiega cinque minuti a far capire che è in partita:
    sinistro violento e traversa. A seguire, Cannavaro salva sulla linea
    a testimonianza del fatto che la pressione juventina che si è fatta insistente.
    Il rigore assegnato per fallo di Fernandez sul montenegrino è tanto ingenuo
    quanto sacrosanto. Sul dischetto si presenta Arturo Vidal che non perdona: 2-2.
    La partita ha una svolta negli ultimi cinque minuti dei tempi regolamentari.
    Pandev ha la stupenda idea di insultare (almeno cosi' sembra dalle immagini)
    un guardalinee reo di averlo pescato in fuorigioco. Al novantesimo  minuto
    il suo compagno Zuniga lo segue negli spogliatoi dopo aver ricevuto la seconda,
    giusta, ammonizione per un fallo su Giovinco.
    I tempi supplementari sono inutili ma si devono giocare per regolamento.
    Un'autorete di Maggio e il 4-2 di Vucinic, ottimamente servito da Marchisio
    danno la vittoria alla squadra bianconera e la quinta Supercoppa in bacheca.
    Il Napoli decide di non presentarsi alla cerimonia di premiazione invocando
    chissà quale scandalo e dimenticandosi che a Roma, neanche tre mesi fa,
    vinse una Coppa Italia, anche, grazie ad un rigore netto non concesso alla Juve.
    In quell'occasione, come sempre, la squadra bianconera accettò il verdetto del campo
    senza fiatare e rese il giusto omaggio ai vincitori.
    Non c'è niente da fare: la classe non è acqua e, soprattutto, non la si insegna.....





    giovedì 9 agosto 2012

    THE SHAPE OF THINGS TO COME


    Dimenticatevi i vecchi Clairvoyants; quelli famosi per essere una (ottima) cover band
    degli Iron Maiden.
    Il combo lombardo, giunto al secondo lavoro dopo l'esordio con Word to the wise,
    si conferma come una delle più interessanti realtà musicali della penisola.
    Abbandonate quasi definitivamente le influenze di Steve Harris e soci,
    i Clairvoyants con questo "The shape of things to come" si spostano verso lidi
    più hard rock senza per questo tralasciare del tutto il buon caro Heavy Metal
    puro degli esordi.
    Che qualcosa sia cambiato lo si intuisce fin dall'inizio con la bella "No need to surrender",
    ottime melodie su un ritornello efficace che strizza l'occhio ai migliori Edguy.
    A seguire, il mid-tempo di "I don't believe their lie" dimostra come il nuovo corso
    della band sia incentrato su diverse soluzioni stilistiche.
    Con "Endure and survive" (che io avrei intitolato "I carry on"....) ci troviamo di fronte
    a un altro bersaglio centrato. Probabilmente il miglior chorus dell'intero lavoro.
    Dopo un trittico del genere sarebbe difficile per chiunque fare di meglio.
    A questo punto, i ragazzi piazzano la prima ballad: "Just the same story".
    Senza infamia e senza lode.
    La title-track è forse il pezzo che più si avvicina agli stilemi della "Vergine di Ferro"
    grazie a una bella "cavalcata" nel pre-chorus. Pezzo discreto ma non il migliore del lotto.
    I due brani successivi "Prometheus" e "The only way out is through", a mio modesto parere,
    sono i meno riusciti. Grande sfoggio di tecnica ma poco feeling e anche dopo ripetuti ascolti
    non mi "entrano" in testa.
    Il secondo lento "Sinner's tale", scritto interamente dal vocalist Gabriele Bernasconi (autore di
    tutti i testi del cd), è di tutt'altro livello; inizio chitarra acustica e voce di grande atmosfera per un brano
    malinconico e bellissimo.
    "To heaven and back" e "Here today,gone tomorrow" sono Heavy Metal al 100%
    per ricordarci le origini della band ed il fatto che "il primo amore non si scorda mai".
    I brani ideali per condurci alla perfetta chiusura di questo interessante lavoro.
    La closing-track "Horizon calling" è, al momento, la mia preferita.
    Quasi nove minuti nei quali i nostri esprimono tutte le loro capacità per un brano,
    dalle sonorità power-prog, accostabile a certe cose di Angra e Symphony-X
    pur senza gli iper-tecnicismi (a volte fini a sè stessi) dei gruppi sopra citati.
    In definitiva un lavoro ben fatto, certo lontano dai capolavori del genere ma di ottimo auspicio
    per il futuro della band italica. L'unico punto di paragone che  mi è venuto in mente
    durante l'ascolto del cd è quello con i Masterplan di Grapow e Lande.
    Naturalmente questo fatto è da leggersi in modo assolutamente positivo
    e non come una mancanza di personalità.
    Nota di merito per il chitarrista Luca Princiotta, autore di tutte le musiche, capace di assoli
    relativamente semplici ma molto vari e di sicuro impatto.
    La corsa al podio delle band nostrane (attualmente i tre posti sono occupati da
    Rhapsody, Domine e Lacuna Coil) è difficile e piena di insidie ma sono certo che i
    Clairvoyants odierni hanno tutte le possibilità per partecipare alla competizione.

    Voto : 4/5


    www.clairvoyants.it













    lunedì 6 agosto 2012

    IL BEPI - S.AGATA 04/08/2012


    Ennesima serata a base di musica e divertimento grazie al Bepi e ai suoi Prismas.
    L'arrivo sul luogo del concerto è sconfortante: a un'ora dal concerto i presenti
    si contavano sulle dita di una mano... Purtroppo quando il "Nostro" esce dalla
    bergamasca è sempre così; chi non lo conosce, chi lo snobba e chi non ci pensa
    neanche lontanamente ad andare a vedere "quello lì".
    Per fortuna con il passare dei minuti e l'arrivo di tanti affezionati "Bepifans"
    la situazione è notevolmente migliorata e l'esibizione è avvenuta davanti
    a qualche centinaio di persone.
    Anche questa volta, beato chi c'era.
    Due ore e venti di buona, buonissima musica e tanto, tantissimo divertimento.
    Nel corso della serata anche qualche chicca come l'esecuzione di brani recentemente
    trascurati come "Viva l'Italia", "Disco Sexy Bar" in versione integrale
    e "Che figo quello lì" oppure il brano inedito
    "Daddy Boogie" (almeno credo che il titolo sia quello...)
    Da segnalare, in particolare, una versione stra-carica di "La Tecla" e il finale
    pirotecnico e ai limiti del black metal di "Co dè goma"...
    CATIERIAAA!!!!